Messaggio - Geototus  
Geototus
 Header - Geototus

B15) Altre


Da utilizzare nei casi in cui il tipo di intervento apportato alla u.i.u. non ricada tra quelli previsti dalle causali codificate del Docfa.
Nell’indicazione della specifica della causale occorre non indicare:
• causali codificate;
• frasi abbreviate, incomprensibili o non facilmente interpretabili.
È obbligatorio utilizzare le indicazioni di:
fraz. con cambio di destinazione (Circolare n.1/2006);
fusione con cambio di destinazione (Circolare n.1/2006);
dem. parz. con cambio di destinaz. (Circolare n. 4/2009);
ampliamento con cambio destinaz. (Circolare n. 4/2009);
fraz e fus. con cambio di destinaz. (Circolare n. 4/2009);
dichiarazione di porzione di u.i.u. (Nota n.15232/2002);
esatta rappresentazione grafica, da utilizzare solo per correggere “piccoli errori grafici che non comportano mutazioni nella geometria della u.i.u. e variazioni del classamento”; tali errori devono essere espressamente dichiarati dal tecnico redattore nel campo relazione tecnica. Da utilizzare anche nel caso di u.i.u. o porzioni sfuggite all’accatastamento (quali soffitte, cantine, annessi, ecc.) non rappresentate nella planimetria di appartenenza, ma che comunque sono citate negli atti traslativi di proprietà e comprese nella consistenza della u.i.u. desumibile dal Mod.5; può essere mantenuto il subalterno originario;
dichiarazione di u.i.u. ex art. 19 D. L. 78/10 (da usare solo nel caso di attribuzione di Rendita Definitiva per gli immobili oggetto di Rendita Presunta); (vedi esempio docfa)
ridefinizione di B.C.N.C., da usare in caso di edificazione di unità afferenti su aree di corte quando le unità derivate necessitano di intestazione;
modifica descrizione elenco sub., da utilizzare quando si modifica il campo descrizione dell’elenco subalterni per errore di parte o per variazione delle comunioni dei beni comuni), in questo caso andrà messo in variazione un qualsiasi B.C.N.C.;
recupero di situazione pregressa, da utilizzare quando si censiscono u.i.u. o porzioni sfuggite all’accatastamento (quali soffitte, cantine, annessi, ecc.) non rappresentate nella planimetria di appartenenza, citate ed individuabili negli atti traslativi di proprietà, ma non comprese nella consistenza della u.i.u. desumibile dal Mod.5. Per questa casistica, l’Ufficio provvederà ad apporre la Riserva 2 (errati elementi catastali in atti). Le u.i.u. di cui sopra, possono essere dichiarate anche come unità afferenti indipendenti (Circolare n. 2/E del 01 febbraio 2016).
Per questa fattispecie non sono ammesse dichiarazioni Do.C.Fa. per “ampliamento” dell’unità principale o per “esatta rappresentazione grafica”.
Nel caso di mappale intero o comunque di unica u.i.u., le nuove porzioni in sopra/sotto edificazione verranno trattate in variazione con la causale “ampliamento” o come “unità afferente”:
1. se oggetto di atti di trasferimento pregressi (da indicare in relazione tecnica) vanno intestate al precedente proprietario per poi far seguire voltura per aggiornamento della ditta.
2. in assenza di titolo idoneo, va apposta la declaratoria “Ris1- ditta priva di titolo legale reso pubblico”.

variazione per rettifica di errore materiale, da utilizzare per rettificare un errore nella redazione del Docfa imputabile alla parte (8,5 vani in luogo di 5,5 o l’inserimento di una classe sbagliata laddove un fabbricato abbia uno stato consolidato, altezza discordante rispetto a quella riportata in una precedente planimetria, ecc.). L’unità immobiliare mantiene il subalterno originale e la variazione è soggetta al pagamento dei tributi catastali. Tale errore, se oltre la parte grafica revisiona anche il classamento, deve essere rettificato entro un anno e, comunque, non oltre la data di validazione da parte dell’Ufficio. Se l’errore è dovuto all’Ufficio in sede di classamento, si può procedere mediante presentazione di istanza di autotutela ai sensi del D.M. 37 del 11/2/1997 e relativa Circolare n. 7/2005.
Per “rettifica indirizzo in planimetria” da utilizzare nei casi di variazione toponomastica, qualora si intenda aggiornare il dato della toponomastica anche nella scheda. Sono dovuti i diritti catastali.
Modifica di identificativo catastale, da utilizzare per aggiornare i dati degli identificativi catastali anche nella Banca Dati Planimetrica in presenza di planimetria che non ha subito variazioni. La variazione è soggetta a tributi. Tale adempimento è facoltativo.
Adeguamento categoria catastale, può essere utilizzata esclusivamente per adeguare la categoria e/o classe delle unità immobiliari per le quali è stata fatta esplicita richiesta da parte del Comune ai sensi dell’art. 1, comma 336, Legge n. 311/2004.


 Footer - Geototus

©2013 - GeoTotus