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B14) Variazione della destinazione


Da utilizzare per variare la destinazione d’uso di una u.i.u.
La causale ha le seguenti caratteristiche:
• deve essere compilata una singola dichiarazione per ogni unità immobiliare;
• il subalterno originario deve essere soppresso e costituito un nuovo subalterno (Circolare n. 9/2001).
Si fa presente che questa causale deve essere utilizzata anche quando una u.i.u. censita in categoria F/4 (u.i.u. in corso di definizione) passa a categoria con rendita; nei due campi liberi della causale si scriverà da “unità in corso di definizione” ad “abitazione, ufficio, autorimessa, negozio, ecc.”. Qualora la variazione della destinazione comporti anche una diversa distribuzione degli spazi interni e/o una ristrutturazione, è sufficiente indicare la sola causale codificata “variazione della destinazione”, risultando le altre implicitamente correlate al cambio d’uso (Circolare n. 4/2009).
Le variazioni della destinazione sono tali se tutta la unità immobiliare urbana passa da una categoria ad un’altra (da abitazione ad ufficio, da autorimessa a negozio, ecc.), di norma in seguito ad interventi edilizi, anche non modificanti la planimetria.

È facoltà, laddove il tecnico lo ritenga opportuno, riportare nella relazione tecnica i motivi che soggiacciono alla richiesta.
La variazione della destinazione del singolo vano, senza opere (da camera a soggiorno, da ufficio ad archivio, ecc.), nella stragrande maggioranza dei casi non comporta alcuna presentazione di nuova planimetria; ad ogni buon conto, per tali variazioni può essere selezionata la causale “diversa distribuzione degli spazi interni”.
La variazione di destinazione può essere indicata in “ALTRE” unitamente alla declaratoria “FUSIONE CON CAMBIO DI DESTINAZIONE”, “FRAZ. CON CAMBIO DI DESTINAZIONE”, “DEM. PARZIALE CON CAMBIO DI DESTIN”, “AMPLIAMENTO CON CAMBIO DI DESTINAZ” ovvero “DIV. E FUS. CON CAMBIO DI DESTINAZ”.


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