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Categoria F/6 su immobile già presente in banca dati al Catasto Fabbricati


L’immobile che andremo a trattare è un foto-identificato, riconoscibile dalla visura dell’estratto di mappa wegis con due graffette a punta opposte “< >”
estratto

Fase delle operazioni operative

Elenchiamo di seguito i passaggi che sono stati necessari per il buon fine della pratica:
Reperimento documentazione
1) Atto di provenienza
2) Visure storiche
3) Estratto di mappa
4) Planimetrie attuali e precedenti (se ci sono)

Documenti da predisporre alla proposta di aggiornamento
1) Richiesta di estratto di mappa per proposta di aggiornamento (EMP)
2) Monografie dei Punti Fiduciali

Operatività
1) Sopralluogo
2) Rilievo con strumentazione: GPS o Stazione Totale e accessori vari
3) Elaborazione dei dati desunti dal rilevo
4) Predisposizione atto di aggiornamento con software Pregeo rilasciato dall’AdE – Territorio
5) Firme del documento
6) Invio telematico
7) Segue, poi, la procedura DocFA

Precisazione sul la compilazione del documento di “Proposta di aggiornamento”
Al Catasto Terreni il lotto è denominato 754 con coltura seminativo, mentre al Catasto Fabbricati gli immobili sono iscritti con mappale 573 e relativi subalterni. La particella 573 al Catasto Terreni risulta “soppressa”, pertanto non sarà possibile ripristinare tale numero a meno di una forzatura del sistema che inibisca tale situazione. Lo scrivente voleva in qualche modo mantenere il numero presente in Catasto Fabbricati, ma ciò non è stato possibile. Perciò si è reso necessario attribuire un nuovo mappale (provvisorio AAA ente urbano) definitivo 1618. Ora cosa avviene, il mappale definitivo 1618 è trasferito al Catasto Fabbricati e identificato come categoria F/6 in attesa di definizione della denuncia di accatastamento (DocFa). La categoria F/6 implica necessariamente non una variazione ma un nuovo accatastamento. Pertanto non si potranno modificare (variare) gli identificativi presenti già in banca dati al Catasto Fabbricati. Tra le disposizioni di normative o circolari o vademecum disposti dalla Agenzia delle Entrate non risulta una direttiva per il caso specifico anzi, per casi particolari, sarebbe stata necessaria una istanza da produrre all’ente Catasto. Pertanto lo scrivente si è recato in Catasto per risolvere il caso direttamente come professionista esterno.


Procedura DocFa
Le indicazioni impartite hanno suggerito di procedere per fasi successive così descritte:
1) Produrre un documento DocFa come Nuova dichiarazione di area urbana
area urbana

2) Produrre un documento DocFa per Variazione per modifica di identificativo. Attenzione: produrre tanti Docfa separati quante sono le u.i.u. da modificare (in questo caso sono due u.i.u.). Inoltre si consiglia di eseguire la procedura almeno due giorni successivi al primo documento inviato (area urbana) per meglio assicurarsi che non vi siano rifiuti o incongruenze e del sistema automatico e dei controlli da parte dei tecnici catastali.

Docfa F/1 

3) Produrre un documento DocFa per Soppressione dell’area urbana. In quanto servita temporaneamente come propedeutica all’assegnazione degli identificativi finali.

Docfa 2 soppressione F/1

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